2.7.14

Grasso Addominale e Diabete

Il diabete mellito, spesso indicato semplicemente come diabete, è una condizione patologica caratterizzata da elevato livello cronico di glucosio nel sangue (iperglicemia). La causa principale del diabete è un difetto nella produzione di insulina. L'insulina è una molecola prodotta dalle cellule beta delle isole di Langerhans ed è responsabile del trasferimento del glucosio dal sangue alle cellule. Quando l'assorbimento del glucosio è cronicamente compromesso si ha il diabete. Il diabete può essere diviso in tipo 1 e tipo 2. Diabete di tipo 1 è caratterizzato da una totale mancanza di produzione di insulina a causa della specifica distruzione autoimmune delle cellule beta delle isole di Langerhans del pancreas. Il diabete di tipo 2 è dovuto ad una ridotta produzione di insulina come risultato di un processo infiammatorio del tessuto adiposo.

Mentre la causa esatta del diabete di tipo 1 è sconosciuta, l'eziologia del diabete di tipo 2 è invece strettamente correlata all'obesità. L'eccessivo accumulo di grasso, in particolare nei depositi viscerali, produce secrezioni di componenti bioattive coinvolte nelle disfunzioni metaboliche e nell'infiammazione. Il tessuto adiposo agisce come organo endocrino responsabile di drammatici cambiamenti del metabolismo e della risposta immunitaria. Il primo passo della patologia è chiamato "insulino-resistenza", una condizione caratterizzata da una ridotta sensibilità delle cellule all'insulina. 

L'insulino-resistenza si verifica con una combinazione di eventi. Da un lato abbiamo una sovrapproduzione di molecole (acyl-CoA) coinvolte nella degradazione di acidi grassi in risposta ad un alterato metabolismo lipidico. L'eccesso di acyl-CoA viene trasformato in diacilglicerolo e ceramide che interferiscono con il meccanismo di assorbimento del glucosio nelle cellule. Dall'altro lato abbiamo un processo d'infiammazione sistemica di basso grado caratterizzata da infiltrazione di macrofagi nel tessuto adiposo e della produzione di mediatori infiammatori (adipochine e citochine) che interferiscono anche con i meccanismi di assorbimento di glucosio delle cellule. In questa fase iniziale della patologia i livelli di insulina nel corpo sono superiori al normale. Ciò è dovuto allo sforzo del pancreas di compensare la ridotta sensibilità delle cellule all'insulina. 
L'infiammazione cronica del tessuto adiposo ha un altro effetto importante. Si riduce la funzionalità delle isole di Langerhans nel pancreas. Il risultato è una diminuita produzione di insulina. La combinazione di entrambi i fattori, insulino-resistenza e produzione di insulina limitata, è responsabile dell'insorgenza del diabete di tipo 2. 
In conclusione, i legami tra diabete di tipo 2 e l'obesità sono saldamente stabiliti. La ricerca mostra che l'accumulo di grasso viscerale è strettamente correlato alla comparsa della malattia. Quando la circonferenza addominale è superiore a 102 centimetri negli uomini e 88 cm nelle donne il rischio aumenta drammaticamente. 
Il messaggio da portare a casa è che abbiamo bisogno di prendere controllo della quantità del nostro grasso viscerale. Ciò può essere realizzato attraverso una dieta sana ed equilibrata, oltre al quotidiano esercizio aerobico (8000 passi al giorno). Se non si interviene adeguatamente quando vi sono circonferenze addominali che superano i valori sopra descritti si può sviluppare il diabete in un periodo relativamente breve di tempo.


Alessandro Mastrogiacomo Ph.D. è un Neurobiologo e Nutrizionista. Egli è interessato all'azione del cibo nella fisiologia e tossicologia del sistema nervoso ed è esperto nella dieta mediterranea.